Come trattare la vaginosi batterica

La vaginosi batterica o VB è una delle cause di perdite vaginali e odore sgradevole che deve indurre a chiedere l’aiuto del medico. Questa condizione si verifica a causa di uno squilibrio della flora vaginale, che porta a una crescita eccessiva di batteri "cattivi". Oltre a sintomi di disagio, se non trattata, la VB può aumentare il rischio di contrarre una malattia sessualmente trasmissibile (MST), come l'HIV o l'herpes. Se si verifica durante la gravidanza, aumenta il rischio di parto prematuro o di aborto spontaneo. Inoltre, le donne con VB hanno maggiori probabilità di sviluppare un’infezione dopo aver subito un intervento nella zona pelvica, come il taglio cesareo o l’isterectomia. Questi sono solo alcuni dei motivi per cui è così importante il trattamento della vaginosi batterica con terapie appropriate, prima che si verifichino complicazioni.

Come viene diagnosticata una VB?

Se noti cambiamenti nel tipo di perdite, forte odore simile a quello di pesce, prurito, bruciore o altri problemi vaginali, e i sintomi persistono, dovresti andare dal ginecologo. Non essere timida. Più informazioni darai al tuo specialista, e meglio potrà diagnosticare correttamente la natura del tuo problema.

Il tuo ginecologo potrà eventualmente effettuare una visita più approfondita, valutando visivamente l’area vaginale e la cervice. Con un semplice tampone potrà prelevare un campione della parete vaginale, da analizzare poi al microscopio, alla ricerca dei segni di alcune infezioni. La procedura non è dolorosa, anche se può essere leggermente fastidiosa. Quindi, è consigliabile respirare e rilassarsi il più possibile.

Un altro esame che il tuo ginecologo potrebbe effettuare si chiama “whiff test”, e consiste nel mescolare a un campione di secrezione vaginale una goccia di idrossido di potassio. Se è in corso un’infezione batterica, verrà rilasciato un caratteristico odore di pesce, confermando così la diagnosi. Un altro segno di conferma è un pH vaginale superiore a 4.5.

Il trattamento della vaginosi batterica

Molte infezioni si risolve spontaneamente, grazie alle tue difese immunitarie. Tuttavia, se i sintomi che abbiamo appena analizzato non svaniscono in pochi giorni, è necessaria un’adeguata terapia, in particolare durante la gravidanza.

* Evitare l’assunzione di alcolici durante il trattamento antibiotico e per 24 ore dopo l’ultima somministrazione, per evitare nausea e dolori addominali

Durante o dopo il trattamento antibiotico, può essere utile ripristinare la flora vaginale benefica (lactobacillus) utilizzando un prebiotico, che stimolerà la crescita di batteri buoni e aiuterà a mantenere la flora vaginale sana ed equilibrata.

L'alternativa agli antibiotici è l’utilizzo di prodotti di origine vegetale, che aiutano a ripristinare il pH vaginale, permettendo ai batteri buoni di riportare l'equilibrio nell’ambiente vaginale.