Anatomia delle zone intime

La vagina è un organo muscolare ed elastico che collega l'utero con gli organi riproduttivi esterni. È importante ricordare che l'aspetto dell'area intima è estremamente individuale - i genitali possono differire per forma, dimensione, colore, consistenza e fisionomia generale. Trova qui ulteriori informazioni!

Area intima esterna

La vulva è la parte visibile esterna, comprende le grandi labbra (esterne) e le piccole labbra (interne), il clitoride e l’apertura dell’uretra. La vagina invece è posizionata internamente, e il solo modo per vederla è utilizzare uno speculum, strumento utilizzato dal ginecologo.


L’apertura vaginale è nascosta da due tipologie di labbra, grandi e piccole. Si tratta delle pieghe esterne della vulva, con funzione protettiva dalle infezioni, e, grazie alla loro elevata sensibilità, di stimolazione durante il rapporto sessuale. Nascosto dalle labbra si trova il clitoride. Questo tessuto molle della dimensione di un pisello è probabilmente la parte più sensibile del corpo femminile – ed è considerato l’equivalente del pene. La stimolazione del clitoride provoca eccitazione e può portare all’orgasmo, cosa che lo rende un organo molto importante per il piacere sessuale. Durante la fase di eccitazione, il clitoride (e le labbra) possono aumentare di volume per la maggiore circolazione sanguigna.


"È importante ricordarsi che l’aspetto delle zone intime è molto individuale - i genitali possono variare per forma, dimensioni, colore, consistenza e fisionomia generale."


Appena sotto il clitoride si trova l’apertura dell’uretra, da dove fuoriesce l’urina, proveniente dalla vescica. Questa apertura è chiusa da un muscolo circolare che consente di trattenere l’urina. A volte, questo muscolo può indebolirsi, provocando incontinenza urinaria.


La vagina

Sotto l’uretra c’è l’apertura vaginale. Attraverso di essa penetra il pene, si inseriscono il tampone assorbente e gli ovuli vaginali, ed è qui dove vanno applicati eventuali prodotti idratanti. L’interno è ricoperto di tessuto molle, il cui livello di idratazione cambia in base al ciclo mestruale e ad altri fattori, ad esempio la gravidanza, l'allattamento, la menopausa, ecc. Questo tessuto è ricco di ghiandole che producono secrezioni o perdite, necessarie per la lubrificazione e la protezione dalle infezioni. La vagina consente la fuoriuscita del sangue mestruale dall’utero e, grazie alla sua elasticità, si dilata a sufficienza per il passaggio del neonato al momento del parto.

Lungo il bordo interno dell’apertura vaginale vi è una sottile membrana, detta imene. Di solito, durante il primo rapporto sessuale si verifica la rottura di questa membrana, provocando a volte un leggero sanguinamento.

Gli organi riproduttivi sono mantenuti in posizione dai muscoli del pavimento pelvico. Questi muscoli impediscono il prolasso e l’incontinenza e possono essere rafforzati con gli esercizi di Kegel.

La parte opposta della vagina è collegata alla cervice uterina, detta anche collo dell’utero. Quest'ultimo ha una apertura molto piccola che impedisce al pene o ai tamponi assorbenti di entrare nell’utero. La cervice si dilata enormemente durante il parto, per consentire il passaggio del bambino dall’utero alla vagina e infine all’esterno.