Jeans attillati e problemi intimi

I jeans stretti sono ormai da tempo un capo d’abbigliamento che sembra essere sempre più di moda. Insieme ai leggings e ai pantaloncini attillati, fanno parte di una categoria di abiti che possono causare fastidi intimi, se indossati troppo a lungo.

Attrito

Il problema dei vestiti attillati è che, aderendo strettamente alla pelle, sfregano su di essa a ogni movimento, causando dei microtraumi superficiali che, alla fine, irritano la cute e generano prurito, o addirittura dolore. Ma non è tutto.

Il costante attrito riscalda la zona, peggiorando i sintomi. Se inoltre, la biancheria intima è anche in fibra sintetica, o se stai usando un salvaslip, la pelle non respira, aumenta la sudorazione e cala il livello di ossigeno. Come se non bastasse, eventuali perdite e sudore rimangono a stretto contatto con la pelle e, trovandosi in un ambiente eccessivamente caldo e umido, irritano la pelle ancora di più.

I jeans attillati possono provocare irritazioni?

Un ambiente caldo e umido, senza un ricambio d'aria sufficiente, è un luogo ideale per i microrganismi nocivi. Questo, naturalmente, aumenta il rischio di infezione. Considerando il danno ai tessuti causati dallo sfregamento, il rischio di irritazioni dovuto alla presenza di microrganismi nocivi, diventa maggiore a causa dei danni alla barriera cutanea, che ne facilitano il passaggio e la crescita negli strati più profondi della pelle.

Anche se questo suona abbastanza spaventoso, è comprensibile che non si voglia rinunciare completamente ad alcuni capi di abbigliamento. Finché ci si limita ad indossare pantaloni stretti per breve tempo e non tutti i giorni, è possibile essere alla moda senza mettere troppo a rischio la salute delle parti intime. Fare attenzione alla scelta della taglia, perché un design aderente non significa che debba bloccare la circolazione! Evitare materiali sintetici, in particolare per la biancheria intima, e ricordarsi di cambiare salvaslip e assorbenti ogni 3 o 4 ore.


"Un ambiente caldo e umido, senza un sufficiente ricambio d’aria , è la condizione ideale per i microrganismi nocivi, e questo aumenta il rischio di infezioni"