Arrossamento intimo

Se si verifica prurito intimo, irritazione e dolore, è probabile che la zona vulvare appaia arrossata e, talvolta, gonfia. Questa condizione è comunemente nota come arrossamento vaginale. In termini medici, il rossore vaginale è indicato come vulvovaginite, un'infiammazione del tessuto dell’area vulvare e vaginale. Oltre all’arrossamento, le vulvovaginiti possono avere uno, o diversi altri sintomi, come perdite, odore sgradevole, prurito, irritazione, una sensazione di bruciore durante o dopo il rapporto sessuale, o nella minzione.

Cosa provoca l’arrossamento intimo

L'infiammazione del tessuto che si manifesta con l’arrossamento, può essere causato da diversi fattori. Uno dei più comuni è una infezione, come la micosi o la vaginosi batterica. Non sono considerate trasmissibili tra i partner, perciò, non c'è alcuna necessità di astenersi dai rapporti intimi, ma l'attività sessuale può risultare poco appagante in caso di arrossamento vaginale. Se la causa dell’infezione è una malattia sessualmente trasmissibile (MST), di solito, entrambi i partner devono essere trattati.

Tuttavia, la causa di arrossamenti vaginali non è sempre dovuta a infezioni. Il tessuto sensibile delle parti intime può mostrare facilmente una reazione allergica, o irritativa, nei confronti di sostanze presenti nell'ambiente quali profumi, saponi o conservanti. Infatti, prodotti come assorbenti o carta igienica profumati, detergenti aggressivi e shampoo, ammorbidenti, etc., spesso contengono ingredienti che possono causare allergie, o dare irritazioni. Una delle altre ragioni che possono provocare rossore è l'irritazione cutanea, causata dalla frequente pratica sportiva, da calore o biancheria intima sintetica.

Come trattare l’arrossamento intimo

Il primo passo nel trattamento della vulvovaginite consiste nel rimuovere la causa dell'infiammazione. E’ necessario consultare il proprio ginecologo per essere sicure di scoprire la fonte del problema. Se l'infiammazione è causata da un'infezione, viene spesso prescritta una terapia antibiotica o antimicotica. Utilizzare un prebiotico vaginale durante, o dopo la terapia antibiotica, può aiutare a ripristinare l'equilibrio della flora. Tuttavia, se il rossore è causato da una reazione allergica o da un agente irritante, non è sempre facile identificare e rimuovere l’elemento che crea la problematica. In questa circostanza è probabilmente meglio evitare tutte le possibili cause, e poi, reintrodurle lentamente, una per una. Anche se è meglio rimuovere la causa del problema, un rapido sollievo dei sintomi è spesso utile. E’ consigliabile utilizzare prodotti che allevino il prurito, o spray e gel rinfrescanti, acquistabili senza prescrizione. Assicurarsi che questi prodotti siano formulati per l’area intima, e che non contengano potenziali allergeni o irritanti.


"L'infiammazione del tessuto che si manifesta con l’arrossamento può essere causato da diversi fattori, tra i più comuni è un’infezione micotica o una vaginosi batterica."